La normativa europea per il cambio di caldaia - Clima Service Online
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Normativa europea CaldaieDa qualche tempo la normativa relativa alle caldaie è cambiata grazie all’attenzione che sempre più si rivolge alla promozione del risparmio energetico.

Già dal 2016 le caldaie e gli scaldabagni tradizionali sono costretti a lasciare spazio ai nuovi impianti, ai sistemi ibridi, alle più moderne caldaie a condensazione. Per questi nuovi prodotti la classificazione energetica diventa obbligatoria. Devono tutti possedere l’etichetta riportante la classe di appartenenza che descrive gli standard di efficienza energetica.

La classe per le caldaie andrà da A+ a G; la classe per gli impianti ACS (acqua calda sanitaria) andrà da A a G. E questo in base alla Direttiva Europea Eco-Design che già regolamenta la certificazione degli elettrodomestici. Il focus è puntare su modelli più nuovi che garantiscano un notevole risparmio di energia e che siano rispettosi dell’ambiente. E’ questo quindi il momento di guardare al futuro attraverso il sistema della caldaia ibrida che si impone come la svolta del futuro.

Nel sistema ibrido, la produzione dell’acqua calda avviene attraverso collettori solari. Si parla di sistema ibrido quando si parla di caldaia a condensazione, alimentata a metano o Gpl, e da un’unità esterna, la pompa di calore. Il funzionamento di una caldaia a condensazione è garantito da una unità interna a incasso e da una unità esterna, la pompa di calore, che è quasi sempre di piccole dimensioni, da 506 kW. Spesso associata ai collettori solari, come già detto, la caldaia ibrida assicura un’alta efficienza complessiva e permette di avere vantaggi quali un allaccio diretto all’impianto di riscaldamento già esistente, senza che si debba intervenire con lavori e modifiche sull’impianto di riscaldamento dell’immobile e sui radiatori. Una caldaia ibrida permette il recupero del calore dei gas di scarico e lo rimette in circolazione, sfruttando così il potenziale energetico dei combustibili. Più nel dettaglio, una parte del calore che viene prodotto durante la condensazione dei fumi di scarico, il calore latente, viene recuperato e trasferito all’acqua da riscaldare. Il calore dei fumi prodotti dalla combustione viene così interamente sfruttato attraverso gli scambiatori di calore che resistono all’acidità delle condense, e l’abbattimento della temperatura dei fumi avviene nel condensatore. Nelle caldaie precedenti, al contrario, il calore latente non veniva recuperato, e solo una parte del calore dei fumi di combustione poteva essere utilizzato perché la condensazione avrebbe provocato fenomeni corrosivi.

Utilizzare la caldaia ibrida rappresenta un passo avanti verso un futuro ecosostenibile perché assicura un importante taglio delle emissioni globali e, non di minore importanza, un considerevole risparmio sull’ammontare delle bollette.

Anche secondo Legambiente siamo difronte ad un’innovazione considerevole se si pensa ai vantaggi che si possono ottenere. L’Unione Europea ha disposto una normativa, la cosiddetta Normativa Eco Design, che sarà in grado di aiutare a risparmiare milioni di tonnellate di petrolio e permetterà la creazione di molti posti di lavoro. La conseguenza di questa norma dovrà anche essere l’abbassamento dei consumi di energia per arrivare ad una drastica quanto mai necessaria riduzione delle emissioni dei gas serra.

Ad incentivare la produzione del sistema ibrido arriva anche il Governo attraverso gli ecobonus, l’agevolazione che corrisponde ad una detrazione fiscale del 65% dall’Irpef e dall’Ires e che spetta a coloro che decidono di intervenire sui loro immobili con lavori per migliorarne l’efficienza energetica. Per i lavori che riguardano la sostituzione delle caldaie, l’importo massimo detraibile è di 30.000 euro. Oltre alle detrazioni fiscali, esiste anche un altro tipo di agevolazione, il Conto termico che prevede incentivi per l’installazione delle pompe di calore ed è un stabile, non ha cioè scadenza. Anche nel caso del conto termico, gli interventi devono corrispondere ad una sostituzione o all’integrazione di una caldaia già esistente e devono garantire un alto grado di efficienza. Ma non è certo il vantaggio fiscale l’unico punto a favore delle caldaie ibride. È il risparmio sui consumi che incide fino ad arrivare ad un risparmio del consumo di gas pari al 15% in un anno. È quindi vero che la spesa per una caldaia ad alta efficienza energetica viene ammortizzata dalle agevolazioni fiscali e dal risparmio sui consumi di gas presente nelle bollette.

L’efficienza che una caldaia ibrida garantisce è per molti aspetti davvero vantaggiosa. La caldaia ibrida a condensazione con doppio circuito ha la capacità di condensare i fumi e recupera calore riscaldando così la casa in maniera uniforme. L’ulteriore vantaggio del sistema ibrido permette alla condensazione di produrre acqua calda sanitaria perché, agendo su due circuiti separati, anche se la pompa di calore è impegnata a lavorare per il riscaldamento, la caldaia riesce a produrre acqua calda sanitaria, istantanea e costante.

Pertanto, l’ottimizzazione del consumo energetico attraverso caldaie di ultima generazione, la cui installazione è anche incentivata da agevolazioni fiscali, risulta essere un bel passo avanti per un futuro in cui sarà possibile prendersi cura del pianeta rispettando l’ambiente ottenendo vantaggi economici a lunga scadenza.

Fonte: viverepesaro.it

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